Uffici per la Giunta di Castilla y León a Zamora

Alberto Campo Baeza

Plaza de Antonio del Águila, 3, 49001 Zamora, Spagna, 2007-2012


La ricerca di un’architettura essenziale, un uso dei materiali attento e sapiente, un dialogo intenso con il Moderno: questi sono i tratti caratteristici con i quali Alberto Campo Baeza vince il concorso del 2004 per la realizzazione di nuovi uffici per la Junta de Castilla y Leòn a Zamora. Il sito del concorso ricade su un’area dal perimetro irregolare, prospiciente la Piazza della Cattedrale e vicina al noto Castello del secolo XI: un punto di notevole interesse ove risiedeva un antico convento. Questo lo spunto per il progetto vincitore, che è costituito da un hortus conclusus racchiuso da un recinto in pietra massiccia che contiene una scatola vetrata. Il recinto, nella sua solidità, genera una netta distinzione fra la caotica dimensione urbana e la rarefatta atmosfera degli spazi di progetto.

Questi due elementi organizzano la composizione che sviluppa l’esperienza, di qualche anno precedente, del BIT center di Mallorca. A Zamora, il muro perimetrale in arenaria locale costituisce un fronte compatto in cui, tramite una serie di scelti e accurati ritagli, è permessa una doppia comunicazione: dall’interno verso il contesto urbano, dall’esterno verso le attività istituzionali. La scatola vetrata è sostenuta da un telaio in cemento armato, costituita da un piano interrato, due livelli fuori terra e un volume aggiuntivo, in sommità, con una sala riunioni e l’accesso alla terrazza panoramica per riallacciare il rapporto con il contesto perso alle quote inferiori.

Una distribuzione lineare permette l’accesso alle stanze di lavoro, disposte secondo una sequenza continua lungo il fronte sud che giunge agli ambienti della parte est, scanditi dal ritmo del passo regolare dei pilastri a cui risponde un nucleo di servizi rivolto alla parte interna dell’edificio. Una particolare tensione spaziale nasce fra la conchiusa irregolarità degli spazi murati a cielo aperto e il controcanto cartesiano della sequenza ritmica degli interni. Il carattere specifico dei pilastri lasciati quasi totalmente a vista produce il riferimento costante della campata quadrata di 5,40 x 5,40 m in cui un sistema di tramezzature genera compartimenti minori di uffici singoli e ambienti maggiori di riunione, biblioteca o archivio. Le altezze di interpiano misurano i 2,80 m del piano a terra e i 2,50 m del primo livello, leggermente ridotti per il volume in sommità.

Il sistema costruttivo è costituito da una muratura in pietra da taglio compatta per il recinto esterno, mentre la scatola vetrata presenta un sistema di chiusura particolarmente efficiente con vetrate sigillate in silicone ad alta tenuta: le sole, leggerissime fughe danno vita ad un vetro idealmente continuo che, in un sistema di muro tipo Trombe-Michel con intercapedine da 90cm e lastre a tutta altezza, conforma una vera e propria “scatola fatta d’aria”. Particolare attenzione è posta nelle indicazioni dei cantonali, in cui un uso attento della pietra d’angolo e della lastra di vetro d’angolo, segnate da una breve epigrafe in latino, rimarca un legame profondo con la tradizione costruttiva e sottolinea un’apertura ideologica verso un rinnovato senso del classico. Il sistema strutturale è costituito da un telaio in cemento armato gettato in opera, secondo una griglia rigorosamente quadrata e dal passo regolare, rifinita con intonaco bianco come vuole la rinomata cifra stilista del Maestro castigliano.

Autore Scheda
Simone Leoni
Revisori
Redazione ArchiDiAP
Dettagli del progetto
Stato dell'opera

Originale

Funzione

Municipi, sedi civiche, Sedi governative, istituzionali

Tags

essenziale, recinto, uffici

Categoria di intervento

ex novo


Descrizione sintetica del progetto, in spagnolo
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Descrizione sintetica del progetto, in inglese
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Scheda tecnica
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Numerosi altri approfondimenti sono reperibili sul sito ufficiale di Alberto Campo Baeza al link https://www.campobaeza.com/offices-zamora/ dove, tramite un collegamento ad una cartella esterna, è possibile reperire materiale di progetto e di ulteriore approfondimento.
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Cronologia

Data di concorso: 2004
Data di progetto: 2007
Data di fine lavori: 2012

Figure professionali coinvolte

Architetti: Alberto Campo Baeza con Pablo Fernández Lorenzo, Pablo Redondo Díez, Alfonso González Gaisán, Francisco Blanco Velasco.
Architetti collaboratori: Ignacio Aguirre López, Miguel Ciria Hernández.
Altri collaboratori: Alejandro Cervilla García, Emilio Delgado Martos, Petter Palander, Sergio Sánchez Muñoz.
Strutture: Eduardo Díez - IDEEE
Impianti: Úrculo Ingenieros
Geometra: Juan José Bueno Crespo
Consulenza per le opere vetrate: José Pablo Calvo Busello
Contratti: UTE Edificio Consejo Consultivo: Dragados - San Gregorio

Committenza

Junta de Castilla y León. Consejería de Hacienda

Imprese costruttrici

Areniscas de los Pinares (opere in pietra), PROINLLER (opere in vetro e facciate), Intemper (coperture), DACIN (metalli), ARGAPREF (cementi), Rinol Rocland Suesco, S.L. (pavimenti e resine), Zamorana de Aislamientos Termo-acústicos (controsoffitti), Hnos. García Santiago, S.A. (ebanisteria), Schindler (ascensori), Atil Cobra (climatizzazione), Agosa (impianti elettrici), NUAR (Sellex), DACIN, Ciprés Formica (arredamento), Viveros Gimeno Salamanca S.l. (allestimento giardini), Ladis Protección Solar S.l. (tendaggi).

Campo Baeza, Alberto. Principia Architectonica. Traduzione a cura di Alessandro Mauro. Milano: Christian Marinotti Edizioni, 2018.

Campo Baeza, Alberto. L'idea costruita. Traduzione a cura di Alessandro Mauro. Siracusa: LetteraVentidue, 2012.

Spirito, Gianpaola. Alberto Campo Baeza. Melfi: Libria, 2017.

Campo Baeza, Alberto. Pietra, luce, tempo. Vicenza: Ed. Davide Turrini, Pibamarmi Micropress, 2010.

Riera Ojeda, Óscar. Campo Baeza, complete works. Forty years: 1974-2014. Londra: Thames and Hudson, 2015.

(a cura di). Alberto Campo Baeza. Architecture 2001-2014. a cura di Cuadernos TC 112, Serie Dédalo. General de Ediciones de Arquitectura: Valencia, 2014.